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Portfolio Review – A Call  for Artists
Call for Artists
- Agora Gallery is offering portfolio review to emerging and mid-level artists from around the world. Learn about submitting your portfolio to contemporary fine art(galleries)


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http://www.namir.it/dipalma.htm

http://www.amicinellarte.it/index.php?idservice=211&idi=10875&idpar2=11

Severina Di Palma, artista originaria di Stornarella, è del segno zodiacale dell' Ariete .Donna tenace, si adopera con tutte le forze per raggiunge gli obiettivi che si prefigge. Così come quando decise di intraprendere il percorso di studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bari, così come ora intende intraprendere un ulteriore corso di studi in Beni Culturali.La passione per il disegno l'accompagna sin da piccola. Già in tenera età, i suoi disegni lasciavano trapelare una grande sensibilità artistica che non passava affatto inosservata. La passione per gli studi umanistici, poi, si spiega in base alla ragione per la quale "un artista dev'essere accompagnato da una solida base culturale". Il tutto senza dimenticare, che nel frattempo Severina Di Palma si è anche iscritta presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia conseguendo due diplomi in Decorazione e Scultura. In precedenza, invece aveva conseguito la maturità presso l'Istituto d'Arte di Cerignola ed ha proseguito con la Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Foggia. Nell'ambiente socio-culturale in cui è nata e cresciuta, ogni sua scelta di vita veniva vista come anticonformista e rivoluzionaria e così la scelta di dedicarsi a studi artistici meno convenzionali di certo di quelli magistrali preferiti dai suoi familiari che intravedevano nell'insegnamento uno sbocco professionale più sicuro e senz'altro più femminile. Nelle sue opere, Severina Di Palma si ispira all' ampia tradizione della cultura mediterranea ed arcaica della Magna Grecia. Ammirando una sua opera si ha la sensazione di intraprendere un viaggio nel tempo e nello spazio, in una realtà priva delle attuali contaminazioni. Richiami ellenistici sono presenti nelle realizzazioni che rappresentano il filone portante del suo lavoro.

Racconta di sé:

"Per molti anni ho avuto questo obiettivo: fornire ad altri le mie conoscenze e la mia sensibilità. Sensibilità ereditata da mio padre: uomo estroverso, attivista politico ed altruista.
Oltre a mio padre, al quale ho dedicato molte opere, altre figure hanno influito sulla mia educazione e maturazione come persona, ma soprattutto come donna.
Per ciò, voglio dare merito a mio marito, il quale mi ha accudita con la stessa dedizione che un padre emette nei confronti dei propri figli. Infatti, in quanto ragazza ribelle ed impulsiva, da lui ho appreso la pazienza e la tolleranza: grandi doti, che solo con la maturità si sanno apprezzare.
Con la frequenza all'Accademia di belle arti, prima con il corso di Decorazione e in seguito con quello di scultura, ho avuto la fortuna d'essere allieva del prof Guglielmo Longobardo: artista affermato, grande insegnante e fervido sostenitore della libertà espressiva individuale, lui mi ha dato l'opportunità di scoprire l'empatia che si è venuto a creare nei confronti della carta.
Pertanto, dopo un'esperienza artistica tipicamente figurativa, sono approdata ad una prettamente astratta, in cui i paesaggi esistono si, ma sono soprattutto paesaggi mentali nei quali ognuno può individuare il suo. Da qui nasce l'esigenza di avere di fronte un interlocutore con il quale l'opera si completa e la nascita di molte mie installazioni.
A mio avviso un artista avverte la propria dedizione nei confronti dell'arte, nel momento in cui ha trovato un proprio modo di comunicare, costruendo un linguaggio che vuole condividerlo con altri.
Non è stato semplice per me, in quanto donna, contribuire con le mie creazioni, alla divulgazione di un linguaggio femminile: cuciture, rammenti e ricami sono lavori attribuiti da sempre, secondo la nostra cultura, alle mani sapienti delle donne; anche se, non mancano elementi che testimoniano la presenza di uomini dediti a tali attività.
Fu proprio Longobardo che mi consigliò di mostrare in giro le mie opere.
Allora le carte le bruciavo per decontestualizzarle al fine di sperimentare nuovi percorsi alternativi personali.
Le mostrai, ma ebbi un dissenso: non furono capite e alcuni critici....Mi dissero che arano opere "troppo glamour".
Le opere, nonostante fossero "scarti" di combustione, si presentavano con una tale leggerezza e pulizia. Probabilmente c'era molta ricercatezza tanto da far prevalere maggiormente l'aspetto decorativo rispetto a quello artistico.
Su questa disquisizione, dopo tutti questi anni, non riesco ancora a cogliere la differenza, considerato che moltissime decorazioni sono valutate, studiate e rispettate come opere d'arte.
Questo è il dilemma: la critica fa il buono e cattivo gioco e la visione è soggettiva e parziale.
Ho lottato per raggiungere quello che ho costruito, continuerò a farlo per affermare il mio linguaggio in quanto persona-donna e so di poter contare solo sulle mie forze, sugli stimoli che ricevo continuamente dai miei figli, dalla mia famiglia tutta."


La sua ultima esposizione si intitola "Autobiografismi" (dal gr. AUTÒS stesso, BIOS vita e GRAPÈIN descrivere - Vita di un individuo descritta da sé medesimo) proprio perché l'artista non riesce a scindere la sua arte dalla sua vita e solo ammirando le sue opere si può arrivare realmente a comprendere chi è Severina Di Palma e, conoscendo la sua vita, si può meglio comprendere la sua arte.